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Come accedere alla finanza agevolata per le aziende innovative?

Finanza agevolata, Industria 4.0

Come accedere alla finanza agevolata se sei un'azienda che innova?

9 apr, 2020

Avere idee innovative non è sufficiente senza un piano di reperimento di finanziamenti che renda queste idee competitive sul mercato e l’innovazione tecnologica sostenibile.

In questo articolo parleremo della finanza agevolata: una grande opportunità per aumentare la liquidità finanziaria delle imprese ed accelerare il loro processo di crescita. Essa è infatti troppo spesso percepita dalle aziende come complessa, e oggi vogliamo aiutare a comprenderla con parole e schemi semplici.

Come accedere: quale tipo di finanziamento?

Finanza agevolata - ARTES 4.0

Per soddisfare i bisogni delle imprese, quando si parla di finanza agevolata, è basilare un’attenta attività di scouting che sappia individuare, tra gli strumenti disponibili, quelli più adatti all’impresa e agli investimenti da questa programmati. 

Si parte sempre dall’individuazione del tipo di agevolazione che meglio si adatta alla natura, durata e dimensione del progetto. 

Le macrocategorie di finanza reperibile oggi sono:

  • contributi a fondo perduto;

  • finanziamenti agevolati;

  • interventi nel capitale di rischio;

  • sgravi fiscali e contributivi;

  • garanzia del credito.

 

I sei step di progetto fondamentali della finanza agevolata

L’ulteriore passo è la selezione del canale attraverso cui poter ottenere lo strumento agevolativo che meglio corrisponde alle nostre esigenze. 

Per quanto riguarda il percorso verso contributi a fondo perduto e finanza agevolata, nella seguente infografica sono illustrati i sei step quasi sempre presenti nel percorso di ricerca e implementazione.

Infografica finanza agevolata - ARTES 4.0

 

I canali della finanza agevolata

L’Unione Europea mette a disposizioni fondi attraverso due modalità distinte:

  • i fondi diretti, gestiti dalla stessa UE;

  • i fondi indiretti, delegati e gestiti dalle regioni.

 

I fondi diretti 

Essi sono strutturati in programmi, e quello attualmente in vigore è Europa 2020 (strumento attuativo: Horizon 2020). 

Tali programmi sono rivolti a sostenere progetti dal forte contenuto innovativo e privilegiano partenariati internazionali costituiti da più imprese con sedi in paesi diversi dell’Unione. 

Europa 2020, adottata nel 2010, ha stabilito obiettivi prioritari da raggiungere entro quest’anno, e tra questi figura l’investimento di almeno il 3% del PIL europeo in Ricerca e Sviluppo.

 

I fondi indiretti 

Per il nostro Paese tali fondi sono gestiti dal Governo, che mette a disposizione, attraverso i vari ministeri, strumenti agevolativi attraverso bandi e interventi dei seguenti tipi:

  • agevolazioni contributive e fiscali;

  • crediti agevolati;

  • microcredito e garanzie;

  • piano Transizione 4.0 del MiSE, l’evoluzione del piano Industria 4.0.

Oggi le principali azioni in corso sono:

per uno stanziamento complessivo di ben 7 miliardi di euro.

Il governo delega anche ad altri enti pubblici la gestione degli incentivi, ad esempio:

  • INVITALIA per la creazione di impresa;

  • SACE SIMEST per progetti di internazionalizzazione;

  • altri istituti nazionali, come ISMEA, per le agevolazioni alle imprese agricole oppure;

  • INAIL per le misure volte al miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza dei lavoratori.

Tra i fondi indiretti troviamo anche i cosiddetti Fondi Strutturali Europei (FES):

  • Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR);

  • Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR).

Le Regioni gestiscono questi fondi attraverso i Programmi Operativi Regionali (P.O.R.) e i Programmi di Sviluppo Rurale (P.S.R.), attraverso la pianificazione di assi prioritari d’intervento ed in base ai quali prevedono agevolazioni.

 

L’obiettivo europeo

Finanza agevolata - ARTES 4.0

La strategia Europa 2020 ha fissato l’obiettivo del 3% del PIL dei paesi UE destinato a R&S, ed esso non è ancora stato raggiunto.

In particolare l’Italia nel 2018 ha speso l'1,39 % (€25 miliardi).

Sebbene i dati siano in incremento già per il 2019, l'UE deve aggiungere altri 109 miliardi di euro all'anno per raggiungere il suo obiettivo del 3% del PIL in R&S.

 

Le nuove programmazioni

In attesa della prossima programmazione europea 2021 – 2027, per il momento sappiamo che il budget per i fondi strutturali sarà pari a circa 1.135 miliardi di euro, quasi il 30% in più rispetto al programma precedente. 

Le priorità strategiche saranno:

  • innovazione;

  • tecnologie digitali;

  • sostegno alle PMI;

  • modernizzazione industriale;

  • reti infrastrutturali di trasporto;

  • banda larga e ultra-larga.

È ritenuto probabile che i maggiori sforzi si concentreranno sulle seguenti aree:

  • transizione energetica;

  • economia circolare;

  • energie rinnovabili;

  • efficienza energetica;

  • lotta contro i cambiamenti climatici.

Tutti questi concetti sono raccolti sotto lo “European Green Deal”, altro obiettivo importante e visionario per la nostra Europa.

Scritto da

Andrea Bellucci
Andrea Bellucci

Andrea Bellucci è un Business Innovation Manager: da sempre aiuta le aziende a definire progetti innovativi, intercettando le risorse finanziarie, umane e tecnologiche necessarie per realizzarli in modo profittevole. Esperto di finanza di impresa, in particolar modo di finanza agevolata, è presidente di Stargate Consulting & Training srl, PMI innovativa e socia di ARTES 4.0, che sviluppa programmi di innovazione aziendale e forma personale in Innovation Management e Project Management.

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